sabato 7 luglio 2012

Il proemio

Nel Proemio Boccaccio piega la motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il Decameron, chiarisce la finalità del narrare e presenta brevemente la struttura dell'intera opera. In questa opera l'autore riflette sui principi stessi della narrazione. In primo luogo Boccaccio pone la propria esperienza personale al centro del ragionamento. E' umano, dice il poeta, aver compassione per chi soffre e  questa consapevolezza nasce dall'esperienza; anch'egli ha conosciuto la sofferenza amorosa e ha cercato la compassione degli amici i quali con piacevoli ragionamenti hanno alleviato i dolori e le angoscie. Boccaccio descrive la sua giovanile esperienza amorosa: un amore passionale che lo ha straziato al punto che senza la consolazione degli amici forse sarebbe morto.  Tra coloro che soffrono per amore Boccaccio sceglie di rivolgere l'attenzione alle donne che sono piu' indifese e piu' esposte alla sofferenza. I sentimenti amorosi nelle donne vengono ingigantiti dalla solitudine, mentre gli uomini possono rallegrarsi con altre attività. La scelta di dedicare il Decameron alle donne consente inoltre a Boccaccio di orientare la lettura della sua opera. Le donne, leggendo le novelle, non solo potranno divertirsi, ma anche trarre qualche importante consiglio.



(chiedo scusa per il ritardo della pubblicazione ma sono rientrato da poco dalle vacanze :D )

1 commento:

  1. Caro Luigi,
    per evitare ripetizioni a stretto giro, invece di "In questa opera" potresti scrivere in questa introduzione.
    Ve bene!
    La prof.

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